Intesa fra Fal e Regione: nasce a Bari la prima Velostazione del Sud Italia

194-0073sh2_omarLo scorso  28 gennaio 2015,  è stato firmato il Protocollo di intesa tra l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, Giovanni Giannini e il Presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Matteo Colamussi, per la creazione della prima velostazione del centro-sud Italia, interamente realizzata con i fondi europei e collegata all’hub ferroviario di Bari centrale. Con la firma del protocollo di intesa la Regione mette a disposizione le risorse derivanti da due progetti di cooperazione internazionale e le FAL mettono a disposizione in comodato d’uso gratuito i locali siti in Corso Italia 64, 66, 68. L’obiettivo comune è realizzare la prima “velostazione” di tutta la macroregione adriatico-ionica centro-meridionale, vale a dire il primo centro coperto, sicuro e custodito per il deposito, il noleggio e l’assistenza tecnica delle biciclette dedicato principalmente ai viaggiatori dell’hub ferroviario di Bari centrale. La velostazione è pertanto collegata alla rete Core dei Corridoi Europei. Le FAL provvederanno direttamente secondo i criteri di trasparenza e nel rispetto delle norme sugli appalti pubblici, all’espletamento dell’iter procedurale  per l’esecuzione dei lavori sulla base del progetto esecutivo predisposto dagli uffici dell’Assessorato regionale. La ultimazione dei lavori è prevista per la prossima primavera. La velostazione è finanziata con i fondi del Programma Grecia-Italia 2007-2013 nell’ambito del progetto strategico GIFT 2.0 (Greece-Italy Facilities for Transport versione 2.0) finalizzato allo sviluppo della piattaforma logistica pugliese sia per le merci sia per i passeggeri in due step: uno tecnologico con la piattaforma di gestione integrata dei trasporti pubblici attraverso la piattaforma regionale “mobilita”; uno infrastrutturale con le interconnessioni tra gli hub.

“La realizzazione della Velostazione – spiega Giovanni Giannini – la prima in tutto il centro sud Italia e nella macroregione adriatico-ionica centro-meridionale, è coerente con quanto previsto dalla legge regionale sulla mobilità ciclistica n. 1/2013 e con le previsioni del nuovo Piano Attuativo del Piano Regionale dei Trasporti, in sede di redazione, secondo cui la Regione potrà supportare la realizzazioni di velostazioni in una decina di stazioni ferroviarie pugliesi. Inoltre l’iniziativa per la prima volta mette insieme fonti di finanziamento europee diverse per uno stesso obiettivo. La realizzazione della velostazione oltre a rappresentare un servizio effettivo a favore di chi utilizzerà la bicicletta per andare a prendere il treno invece dell’auto, è anche un’opportunità di lotta alle emissioni inquinanti da traffico veicolare e di riqualificazione urbana ed ambientale.

La gestione dei servizio di custodia e gestione della velostazione sarà finanziata, invece, dal progetto INTERMODAL (INTERmodality MOdel for the Development of the Adriatic Littoral zone), finanziato con fondi del programma IPA Adriatic 2007-2013 che si occupa di individuare soluzioni e strategie di trasporto intermodale nelle aree costiere adriatiche tra Italia, Albania, Croazia e Montenegro. Per il primo periodo sperimentale i servizi della velostazione saranno gratuiti.

Le caratteristiche tecniche della velostazione prevedono la realizzazione del deposito secondo gli standard più avanzati. Sarà dotata di una struttura portabici a due piani e a parete, di un sistema di videosorveglianza e di un sistema di apertura automatica delle porte per consentire l’accesso senza limiti. Una parte dei locali sarà destinata all’officina per la riparazione dei cicli.

“Chiederemo al Sindaco di Bari – concludono l’Assessore Giannini e il presidente Colamussi, che su corso Italia venga realizzata una pista ciclabile per facilitare l’accessibilità alla velostazione che potrà servire anche tutto il bacino universitario presente nell’area”. Le FAL prevedono un concorso di idee per la creazione della card di accesso e la connessione della Velostazione di Bari con i centri collegati dalla rete ferroviaria e con gli altri sistemi di trasporto.

Share Button

Lascia un commento