Brescia: convegno #Social bus, il 22% delle aziende italiane di TPL ha un account Twitter

9538_982gregorioviiSi è svoltolo scorso 7 novembre a Brescia, presso la sala conferenze del Museo Santa Giulia “#Social bus: come cambia il trasporto pubblico locale con i social media e la nuova comunicazione”, il primo seminario in Italia sul tema del trasporto pubblico e la nuova comunicazione, organizzato da Comune di Brescia, Brescia Mobilità e www.cittadiniditwitter.it. Lo comunica una nota stampa.

Saluti iniziali a cura di Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità, Federico Manzoni, Assessore alla mobilità del Comune di Brescia, Elena Foresti di Regione Lombardia e Ezio Cerquaglia, Amministratore Unico di Brescia Trasporti.

Ha introdotto i lavori Francesco Di Costanzo, Direttore di cittadiniditwitter.it, la prima testata italiana dedicata alla nuova comunicazione pubblica, giornalista e collaboratore di #italiasicura presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri..

Durante il seminario è stata presentata la prima ricerca italiana sulla diffusione di Twitter nelle aziende di tpl. Antonello Romano, ricercatore del Laboratorio Ladest dell’Università di Siena, ne presenta i principali spunti emersi. Si tratta di uno studio importante che certifica e riconosce l’uso dei social network come nuovo e imprescindibile canale di comunicazione per le aziende che operano nei servizi di mobilità in Italia. Alcuni numeri: il 22% delle aziende tpl italiane dei Comuni capoluogo utilizza i social network, di cui il 52% si trova al nord, il 22% al centro e il 26% al sud. Tra le città italiane sul podio per numero di followers troviamo @atm_informa di Milano (43.000 followers), @infoatac di Roma (41.000), @GTT_Torino del capoluogo Piemontese (11.100). A seguire gli account Twitter delle aziende di Brescia e Napoli. Dal punto di vista dell’attività è Atac di Roma l’azienda di tpl che cinguetta di più con oltre 60mila tweet inviati. Nella fotografia delle aziende di trasporto pubblico smart, Brescia Mobilità merita inoltre una menzione per l’innovativo utilizzo di WhatsApp per comunicare con gli utenti. In quanto a follower Brescia Mobilità, con i suoi 2492 seguaci, si posiziona al quarto posto dopo Milano, Roma e Torino, pur avendo un numero di abitanti notevolmente inferiore; la media dei re-tweet è del 18%; la percentuale di tweet aumenta esponenzialmente in occasione di eventi; i periodi di maggiore attività sui social network corrispondono ai giorni di venerdì e sabato e agli orari compresi tra le 9.00 e le 13.00 e tra le 17.00 e le 18.00.

Annalisa Galardi, docente di Comunicazione pubblica e d’impresa all’Università Cattolica di Milano, porta la sua testimonianza al convegno Social Bus sul tema “Conversare, oltre i confini organizzativi. La comunicazione organizzativa e la social collaboration”. Durante il suo intervento è stato messo chiaramente in luce come non si tratti più di decidere se vale la pena di usare i social: essi sono la strada obbligata, bisogna solo decidere come usarli. Fattori critici di successo sono porre il cliente al centro, ripensare le strategie di comunicazione passando dall’idea di controllo a quella di governo, abbandonare l’idea di parlare al cliente in favore di quella di parlare con il cliente, passare dal vendere al condividere e dal push marketing al pull marketing.

Il programma ha visto poi la presentazione delle buone pratiche italiane con la presenza del Gruppo Brescia Mobilità, di GTT Torino, ATAC Roma e ANM Napoli, .

Marco Medeghini, direttore Generale del Gruppo Brescia Mobilità, inizia la sezione dedicata alle case history aziendali con l’esperienza bresciana, che ha visto affermarsi alcuni elementi di grande originalità. A partire dal 2013 è stato avviato il progetto “Social customer care”, un nuovo modo di comunicare che pone al centro il cliente e le cui parole chiave sono chiarezza, semplicità, tempestività e dialogo. Il Gruppo Brescia Mobilità è presente su Facebook e Twitter (con il profilo Metro Brescia gestisce un dialogo più fresco e colloquiale; con il profilo Brescia Mobilità quello più istituzionale per il Gruppo), su Instagram e YouTube. Da pochi mesi è stato attivato, per primi in Italia tra le Aziende Tpl, un numero dedicato su Whatsapp, che conta ad oggi circa 40 messaggi al giorno per un totale di oltre 1000 utenti diversi dall’avvio. L’esperienza “Brescia” su WhatsApp sta già diventando un caso nazionale al quale altre aziende guardano con interesse. In cantiere ci sono nuovi importanti progetti: l’installazione in tutte le stazioni metro del wi-fi gratuito, che favorirà l’uso dei social da parte dei clienti, il social “multilingue”, e i “Social Ambassadors”, clienti-social users che possano fungere da opinon-leader per ogni social network.

Valeria Teti porta la testimonianza di ANM Napoli, che copre le linee di bus, tram e filovie della città, oltre a 2 linee metropolitane, 4 funicolari e i parcheggi. Nel 2012 l’Azienda ha aperto le sue pagine Facebook e Twitter, per interagire direttamente con i clienti e permettere loro di partecipare alla vita della città, con la massima trasparenza possibile.

Roberto Cambursano illustra la consolidata esperienza nel settore di GTT Torino, che già nel 2009 ha cominciato ad utilizzare Facebook e nel 2010 Twitter, insieme ai vantaggi e gli svantaggi che tale scelta ha comportato. Segue una riflessione sulle strategie di gestione aziendale dei social network e sugli ottimi risultati ottenuti, di cui sono un esempio i 45000 like attuali delle pagine Facebook.

Gianluca Naso racconta l’esperienza di ATAC Roma, attiva sui social network dal 2011, che conta oltre 61 mila tweet pubblicati e oltre 43 mila follower. Grazie a questi strumenti vengono date ogni giorno informazioni ai cittadini e viene fornita loro assistenza, per un interazione che risulta la maggiore a livello italiano tanto da ottenere il riconoscimento di “Twitter Top Brands Response
Leader”.

L’ospite internazionale Lucy Whitehead, con lunga esperienza in Transport of London, racconta successivamente l’uso dei Social nell’Azienda di trasporto pubblico di Londra, toccando i temi della gestione nei Social Network in azienda, dei vantaggi per le diverse aree e l’organizzazione aziendale, e del costante monitoraggio dei risultati.

A chiudere il convegno è la tavola rotonda moderata dal Prof. Giulio Maternini dell’Università di Brescia, dal titolo “I social migliorano il servizio di trasporto pubblico in città: quali scenari?” con la partecipazione di Apam Mantova, ATB Bergamo, CTT Nord,Start Spa di Ascoli Piceno, e Metro Brescia

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